La caduta di un autobus da un ponte nei pressi di Venezia provocò una ventina di vittime

Un autobus è caduto da un ponte vicino a Venezia, una popolare città turistica del nord Italia, martedì sera, uccidendo una ventina di persone. Tra le vittime ci sono turisti provenienti dall’Ucraina e dalla Germania.

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Mercoledì a Venezia, bandiere degli edifici ufficiali sventolavano a mezz’asta, il giorno dopo il terribile incidente di un autobus turistico, precipitato sotto un’autostrada, che ha causato la morte di almeno 21 persone – tra cui due bambini – tra cui quattro ucraini, un francese e un Cittadino francese. Tedesco.

“L’autobus si è ribaltato. L’impatto è stato molto grave perché è caduto per più di 10 metri” ed è precipitato vicino alla linea ferroviaria sottostante, ha detto ai giornalisti presenti sul posto il capo dei vigili del fuoco di Venezia, Mauro Luongo.

Il pullman trasportava circa 40 turisti italiani e stranieri che avevano appena visitato il centro storico della Serenissima lagunare e sono rientrati al loro campeggio poco dopo le 19:30 (17:30 GMT).

Per motivi sconosciuti, il veicolo, che viaggiava sul ponte, ha urtato un guard-rail ed è stato scaraventato nel vuoto, precipitando di seguito in prossimità della linea ferroviaria tra Mestre e Marghera, due località che fanno parte della città di Venezia e si affacciano sulla sua famosa laguna. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha descritto uno “scenario apocalittico”.

Autobus elettrico

Secondo i vigili del fuoco gli autobus funzionano a energia elettrica e non a metano come inizialmente indicato dal ministro dell’Interno. Le squadre di soccorso hanno impiegato ore per rimuovere le vittime dai rottami dell’autobus, che è stato rimosso all’alba, in modo che la strada potesse essere riaperta al traffico, secondo un corrispondente dell’AFP presente sul posto.

Il capo dei vigili del fuoco ha spiegato che “tra le difficoltà incontrate c’era il fatto che l’autobus era elettrico e quindi aveva le batterie. Purtroppo l’autobus ha preso fuoco nell’impatto”.

Il bilancio è rimasto invariato nella notte: 21 persone sono state uccise e almeno 15 persone sono rimaste ferite, cinque delle quali in condizioni “molto gravi”, secondo il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

Tra i morti c’erano un bambino di un anno e un adolescente. Zaia ha nominato anche un tedesco, un croato e un francese, oltre al pilota italiano.

Il ministero degli Esteri ucraino ha detto all’AFP che quattro ucraini sono stati uccisi e altri quattro sono rimasti feriti.

Inoltre, secondo l’agenzia di stampa austriaca APA, tra i feriti c’erano due minorenni austriaci, un ragazzo di 13 anni e sua sorella di tre anni.

“L’ipotesi principale in questo momento è l’autista dell’autobus […] sentirsi poco bene”, secondo Luca Zaia.

Boubacar Touré, un operaio di 27 anni del Gambia che lavora in un cantiere edile vicino al luogo dell’incidente, ha detto alla stampa quando è stato chiamato in soccorso dai vigili del fuoco: “Mi sono allontanato [de la carcasse du bus] tre o quattro persone tra cui una bambina, e anche un cane. L’autista è morto.”

Solidarietà al “popolo italiano”

Gli investigatori hanno tentato di identificare le vittime sprovviste di documenti d’identità, in particolare incrociando l’elenco dei campeggi in cui alloggiavano.

Il prefetto di Venezia, che ha aperto le indagini, ha annunciato una conferenza stampa per mezzogiorno con vigili del fuoco, sanità e polizia.

Il primo ministro italiano Giorgia Meloni ha espresso le sue “profonde condoglianze”, affermando di essere “in contatto con il sindaco Luigi Brugnaro e il ministro [des Transports] Matteo Salvini seguirà la cronaca di questa tragedia”. Mercoledì il Senato italiano ha osservato un minuto di silenzio all’apertura dei lavori.


All’estero, il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso la sua solidarietà “al popolo italiano, alle famiglie e ai cari delle vittime di questa terribile tragedia”, mentre la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha espresso, in italiano, “il suo cordoglio “sincero.” Il capo della diplomazia tedesca, Annalena Baerbock, si è detta “molto triste”.

L’incidente di questo tipo più grave mai avvenuto in Italia si è verificato il 28 luglio 2013. Una carrozza con a bordo una cinquantina di passeggeri, tutti provenienti dalla provincia di Napoli (sud) e di ritorno da un viaggio di tre giorni, è caduta da un’altezza di trenta metri. ponte nei pressi di Avellino, una cinquantina di chilometri a est di Napoli. Trentotto persone sono morte sul colpo e due persone sono morte per ferite.

Con l’AFP

Fedele Golino

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