Cosa possiamo imparare dal progetto di Gucci per l’uguaglianza di genere?

Gucci, attraverso il suo programma Chime for Change, ha recentemente pubblicato l’ultimo numero della sua rivista Chime Zine dedicato alla lotta per i diritti delle donne: un’occasione per ripercorrere il lavoro dell’organizzazione italiana di solidarietà domestica e il nuovo 2022.

Chime for Change: sovvenzioni e advocacy per la promozione delle donne.

Già nel 2013. Durante la conferenza Technology Entertainment Design, venne trasmesso un cortometraggio con uno scopo ben preciso: Gucci, allora sotto la direzione artistica di Frida Giannini, le sue due collaboratrici Salma Hayek e Beyoncé, e i loro colleghi, vi promossero la causa. donna. Educazione, salute, giustizia… Nasce il progetto Chime for Change.

Inizia così uno sforzo collaborativo per unire, sostenere e difendere le donne di tutto il mondo. In quasi dieci anni, l’iniziativa Chime for Change ha raccolto oltre 19 milioni di dollari per più di 630.000 donne e più di tre milioni di famiglie. Il risultato si unisce all’impegno globale della società madre di Gucci, Kering, lodata per la sua posizione sull’uguaglianza di genere.

Oggi, perché Gucci ha appena pubblicato il quinto numero della sua rivista ChimeZinecasa annunciata un nuovo finanziamento per un’organizzazione dedicata alla lotta alla violenza di genere in Italia, per rafforzare la rappresentanza delle donne nelle nuove tecnologie digitali, per l’ampliamento dei servizi sanitari…

Infine, Chime for Change ha annunciato l’estensione della sua partnership con Meteorauna raccolta di giornalisti, artisti e attivisti, la cui collaborazione culminerà il 9 maggio nella seconda conferenza virtuale “22 for ’22: una visione per il futuro femminista”.

Zita Russo

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