Il ministro Soria accetta la sottocommissione delle Nazioni Unite per la prevenzione della tortura

Questi incontri di lavoro con diverse organizzazioni argentine, come i tour e le ispezioni delle istituzioni in tutto il paese, sono definiti nel Protocollo opzionale alla Convenzione contro la tortura, adottato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 18 dicembre 2002; approvato dall’Argentina con la legge n. 25.932 e ratificato dal governo argentino il 15 novembre 2004.

Presenti all’incontro di lavoro svoltosi presso la sede del Ministero della Giustizia, il Segretario per i Diritti Umani, Horacio Pietragalla Corti; capo dell’Unità consultiva di gabinetto (UGA), Gimena del Río; Capo delegazione Carmen Comas-Mata Mira (Spagna); Noemy Barrita Chagoya, rappresentanti dell’Alto Commissario Michelle Bachelet e membri della Sottocommissione Patricia Arias (Cile), Massimiliano Bagaglini (Italia) e Marco Feoli Villalobos (Costa Rica), oltre a funzionari della segreteria della Sottocommissione.

Soria ha evidenziato la presenza della Sottocommissione nel Paese e ha messo a disposizione “i mezzi e le risorse a disposizione di questi Ministeri per aiutarli a svolgere il loro lavoro, che è molto importante per il nostro Governo, che è profondamente impegnato sulla questione e che fa parte di una politica per la difesa e la promozione dei diritti umani.” che abbiamo portato avanti come politica statale sin dall’amministrazione del presidente Kirchner”.

In questo quadro, il Ministro delinea e analizza una serie di azioni portate avanti dal portafoglio che guida e che fanno parte del paradigma della prevenzione dei maltrattamenti e della tortura nelle situazioni carcerarie. Ha evidenziato le modifiche al Protocollo per il trasferimento delle persone private della libertà nell’ambito del Servizio Penitenziario Federale; Ha inoltre illustrato il piano di prevenzione delle crisi sanitarie nelle carceri elaborato tra il Ministero della Legge e dei Lavori Pubblici, che consentirebbe l’istituzione di 27 centri sanitari nelle carceri nazionali e provinciali; evidenziare il Piano Strategico Sanitario nell’SPF, che si articola con il Ministero della Salute; e mettendo in evidenza il lavoro della Direzione Nazionale delle Politiche Istituzionali Antiviolenza, dipendente dal Segretariato per i Diritti Umani.

Il Presidente della Delegazione della Sottocommissione, Carmen Comas-Mata Mira, ha evidenziato il percorso del “dialogo costruttivo per promuovere il miglioramento” e ha ringraziato il governo argentino per la sua disponibilità a lavorare insieme per trovare una soluzione a questo problema.

Pietragalla Corti, intanto, ha dichiarato: “E’ stato un incontro molto prezioso, dove abbiamo dimostrato l’impegno dello Stato argentino in materia di diritti umani e prevenzione della tortura nei luoghi di reclusione. Le osservazioni della sottocommissione serviranno a rafforzare la politica di prevenire il reato di tortura in Argentina.”.

La visita della Sottocommissione avrà come conseguenza una prima comunicazione osservativa, nell’ambito dell’incontro conclusivo con il Ministero degli Affari Esteri argentino.

Zita Russo

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